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Pradalunga
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mwjaPradalunga [pɾadaˈluŋɡa] (mwjgPradalónga [pɾadaˈloŋɡa] o mwkaPrédalónga [pɾedaˈloŋɡa] in mwkgdialetto bergamascocite-ref-5[5]cite-ref-6[6]) è un mwmwcomune italiano di mwna4 504 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwoqVal Seriana, in mwogprovincia di Bergamo, in mwowLombardia.

Si trova sulla sinistra orografica del fiume mwpqSerio e fa parte della mwpgComunità montana della Valle Seriana.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Il territorio

Paese adagiato ai piedi del mwqwmonte Misma, una delle prime propaggini delle mwraPrealpi Orobie, si estende longitudinalmente seguendo l'andamento della valle in cui è inserito, formando oramai un unico nucleo abitativo con la frazione Cornale, posta a sud del capoluogo.

Il contesto è caratterizzato dalla presenza di grandi quantità di itinerari naturalistici, che vanno dalle passeggiate nelle aree adiacenti al fiume Serio, dove recenti interventi hanno permesso la costruzione di una pista ciclopedonale che ha rivalorizzato aree negli ultimi anni soggette a degrado, tanto che ora vi stazionano stabilmente colonie di varie specie di animali (tra tutti mwrwgabbiani ed mwsaaironi cenerini), che sembravano scomparse dalla zona.

Questa zona è stata inclusa in un mwswParco locale di interesse sovracomunale denominato mwtaNaturalSerio, che comprende tutta la sponda orografica del fiume appartenente al comune di Pradalunga, estendendosi poi sul versante opposto fino al comune di mwtqRanica.

Anche i boschi che sovrastano l'abitato caratterizzano notevolmente il paesaggio e la vita della comunità stessa, attenta a conservarne il patrimonio naturalistico. I luoghi di maggior richiamo in questo ambito sono lo stesso monte Misma, il colle della Forcella e l'annessa valle detta Sbardellata, la Furca e la località Spersiglio, dove è presente una caratteristica fattoria, da cui si può accedere alle distese erbose di Pradale, prati che formano una grande terrazza naturale che sovrasta la zona collinare di Scanzorosciate, e che permette una visuale mozzafiato sia sulla valle che sulla pianura, nonostante la ridotta altitudine.

Origini del nome

Vi sono due versioni: secondo la prima, l'origine del nome sarebbe da collegare all'esistenza di lunghi prati tra il fiume ed il mwugmonte Misma; la seconda, più accreditata, sarebbe riconducibile a mwuwPreda longa (in dialetto "Pietra lunga"), a ricordo dell'attività legata all'estrazione delle pietre coti.

Storia

I primi insediamenti stabili su questi territori risalgono all'mwvgepoca romana, quando si svilupparono piccoli insediamenti abitativi legati all'estrazioni delle pietre coti. A tal riguardo esistono citazioni di mwvwPlinio il Vecchio, che raccontano di grande fervore di traffici economici, legati al commercio del suddetto materiale, nelle zone circostanti al monte Misma. Il paese non ebbe tuttavia un grande sviluppo, risentendo prima del declino dell'impero romano, poi delle invasioni barbariche. Nel corso dell'mwwaVIII secolo si verificò l'inizio della mwwqdominazione longobarda, di cui tuttavia non ci sono giunti documenti o resti. L'mwwgepoca medievale vide il borgo avere un discreto incremento demografico, dovuto alle migliorate condizioni di vita della popolazione; ed è a quel periodo storico che risalgono le prime documentazioni che ne attestano l'esistenza.

Tuttavia l'importanza amministrativa era limitata, considerato che il paese faceva riferimento al vicino borgo di Nembro, da cui ha ottenuto l'autonomia soltanto nel mwxa1580. Anche la frazione Cornale ha spesso gravitato nell'orbita delle istituzioni nembresi, da cui si separò una prima volta, acquisendo l'autonomia amministrativa, nel mwxq1594 per esservi poi riaccorpata nel mwxgXIX secolo. Qualche decennio più tardi venne invece aggregata definitivamente a Pradalunga, causando sovente episodi di campanilismo tra le due comunità.

I secoli successivi al medioevo furono contrassegnati dalla dominazione della mwyaRepubblica di Venezia, che favorì i traffici ed i commerci. A quel periodo risalgono alcune contrade, tra le quali spiccano la Ripa e la Vassalli che, poste nella parte alta del paese, conservano piccoli esempi di fortificazioni.

I successivi secoli videro alternarsi la mwygdominazione francese (dal mwyw1797) e quella mwzaaustriaca (dal mwzq1815), fino all'istituzione del mwzgRegno d'Italia, costituitosi nel mwzw1861 grazie alla mwaaspedizione dei Mille, a cui partecipò anche il cittadino pradalunghese mwaqDaniele Piccinini, a cui oggi è intitolata la via principale del centro storico del paese.

Tuttavia la popolazione mantenne sempre una condizione economica molto modesta ma dignitosa, sbarcando il lunario con il lavoro nei campi e quello nelle miniere. Queste attività, unite, nel mwawXIX secolo, all'apertura di una miniera di marna da mwbacemento, trasformò il paese, fino ad allora un borgo rurale di agrocoltori e contadini, in un paese sviluppato di manovali specializzati, con conseguente sviluppo economico e demografico.

Negli ultimi decenni non si sono verificati episodi di rilievo, ma si è assistito ad una radicale trasformazione delle usanze e delle occupazioni professionali, che hanno dato al paese una connotazione industriale ed artigianale.

Un ulteriore impulso venne dalla realizzazione della Ferrovia della val Seriana che, inaugurata nel 1884, rimase operativa fino al 1967, anno in cui venne smantellata. Sulla sede su cui questa scorreva, limitatamente al tratto che da Bergamo giunge ad Albino, nel 2009 è stata inaugurata una linea di metropolitana leggera denominata Tranvia Bergamo-Albino, che ha assunto una certa importanza per via della sua fermata lungo la linea.

Simboli

«D'oro, all'

ippogrifo

di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»

Lo stemma di Pradalunga è molto antico ed è utilizzato dal Comune anche se privo di formale decreto di concessione.cite-ref-7[7]

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Nel paese esistono luoghi di particolare richiamo sia in ambito religioso che storico, importanti sia per gli abitanti che per i cosiddetti mwfqforestieri.

Il sito di maggior interesse è il santuario della Madonna della Neve (perché inaugurata il 5 agosto del mwfw1640, giorno dedicato alla Madonna della Neve), detto anche santuario della Forcella per via dell'omonimo colle su cui è posto, ad un'altezza di 630 metri s.l.m. Edificato in posizione panoramica, sulla strada che congiungeva Pradalunga con le cave di estrazione delle coti, nel corso del mwgaXVII secolo quando, in seguito alla grande epidemia di peste di manzoniana memoria, la popolazione volle ringraziare la Madonna, dopo essersi a lei rivolti durante la pestilenza.

Ampliato all'inizio del mwggXX secolo su progetto di mwgwElia Fornoni, all'interno conserva un dipinto di autore ignoto della mwhamwhqMadonna Addolorata inizialmente collocato in una cappella eretta dove ora si trova la chiesa.

Sempre nel capoluogo si trova anche la mwhwchiesa mwiaparrocchiale, dedicata ai santi mwiqCristoforo e mwigVincenzo, edificata nel mwiw1740 su progetto di mwjaGiovan Battista Caniana. Al suo interno troviamo opere di mwjqGiovan Battista Moroni, di mwjgGian Paolo Lolmo, di mwjwPonziano Loverini e di Emilio Nembrini. Sono presenti anche due angeli in legno di mwkqscuola fantoniana e i due altari laterali in marmo.

Sempre in ambito religioso, nella frazione Cornale si trovano sia la chiesa dei Santi Fermo e Rustico (nota ai più come mwmachiesa vecchia) e la mwmqparrocchiale di Santa Lucia.

Quest'ultima venne costruita nella seconda metà del mwmwXX secolo e conserva colonne in marmo, sculture di Ernesto Coter e alcuni dipinti di mwnqEnea Salmeggia.

Molto caratteristico è il centro storico del borgo, costituito da vie strette ed edifici in muratura e ciottoli di fiume, ravvicinati tra loro tanto da costituire piccole corti in perfetto stile rustico.

Di notevole importanza sono inoltre le cave di pietre mwoacoti. Utilizzate per l'affilatura degli utensili da taglio, spade e lame, hanno rappresentato da sempre la principale fonte di sussistenza della popolazione. In tal senso si tramanda che le cave fossero già utilizzate in epoca romana, permettendo la formazione di primordiali nuclei abitativi. Specialmente nella cosiddetta mwoqvalle dei prigionieri (nei pressi del santuario della Forcella) venivano inviati appunto dei prigionieri addetti all'estrazione ed alla lavorazione delle suddette pietre.

In tal senso sono tuttora ben visibili grandi ammassi di pietre che altro non sono che gli scarti delle lavorazioni stesse accumulate nel corso dei secoli. Questo materiale, venne esportato e conosciuto in tutto il mondo, tanto da far guadagnare agli abitanti del paese il soprannome di mwowcoderocc, ovvero i cavatori di pietre.

La tradizione minatoria nei secoli si è consolidata, rimanendo intatta fino all'immediato dopoguerra, quando l'utilizzo delle pietre coti andò sempre più diminuendo. E anche Pradalunga, che fino ad allora si era ritagliata uno spazio rilevante nel commercio di quel materiale, ridimensionò sempre più le proprie attività, fino a farle sparire sul finire del mwpqXX secolo. Di questo passato restano le abitudini degli anziani e le tradizioni legate a mwpgsanta Barbara, patrona dei minatori, in occasione della cui ricorrenza si svolgeva una grande festa. È inoltre presente un piccolo museo delle pietre coti (privato ma visitabile su richiesta), in cui sono raccolti strumenti di lavoro, testi e documenti volti a conservare la memoria storica del piccolo paese.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-8[8]

Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti nel comune sono 284, ovvero il 6,2% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-9[9]:

1. mwtgSenegal, 57
2. mwuaMarocco, 55
3. mwugAlbania, 33
4. mwvaRomania, 28

Infrastrutture e trasporti

Già storicamente servita dalla mwvwferrovia della Val Seriana, attiva su questa tratta fra il mwwa1884 e il mwwq1967, sul sedime di quest'ultima è in esercizio dal mwwg2009 la mwwwtranvia Bergamo-Albino.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 luglio 1905 | 1910 | Placido Valoti | | Sindaco | |
| 1910 | 1912 | Edoardo Gavazzi | | Sindaco | |
| 1912 | 1914 | ? | | Commissario prefettizio | |
| 1914 | 1920 | Giuseppe Valoti | | Sindaco | |
| 1920 | 1926 | Edoardo Gavazzi | | Sindaco | |
| 14 maggio 1926 | 26 novembre 1928 | Edoardo Beltrachini | | Podestà | |
| 27 novembre 1928 | 3 marzo 1934 | Edoardo Gavazzi | | Podestà | |
| 4 marzo 1934 | 23 novembre 1937 | Roberto Chiodelli | | Podestà | |
| 24 novembre 1937 | ? | Angelo Longhi | | Commissario Prefettizio | |
| ? | 4 aprile 1942 | Angelo Longhi | | Podestà | |
| 5 aprile 1942 | 30 dicembre 1943 | Roberto Chiodelli | | Commissario prefettizio | |
| 30 dicembre 1943 | 12 agosto 1944 | Giuseppe Valoti | | Commissario prefettizio | |
| 13 agosto 1944 | 29 aprile 1945 | Giuseppe Valoti | | Podestà | |
| 30 aprile 1945 | 1946 | Gioachino Nembrini | | Sindaco | |
| 1946 | 16 novembre 1947 | Santo Bonini | | Sindaco | |
| 17 novembre 1947 | 1951 | Alfonso Rossi | | Sindaco | |
| 1951 | 17 ottobre 1952 | Santo Bonini | | Sindaco | |
| 18 ottobre 1952 | 1956 | Mario Balini | | Sindaco | |
| 1956 | 1960 | Alfonso Rossi | | Sindaco | |
| 1960 | 26 aprile 1961 | Alfonso Rossi | | Sindaco | |
| 1961 | 29 settembre 1964 | Mario Valoti | | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Mario Valoti | | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Mario Valoti | | Sindaco | |
| 1975 | 21 dicembre 1975 | Gioachino Mutti | | Sindaco | |
| 7 maggio 1976 | 1980 | Alessandro Cortesi | | Sindaco | |
| 1980 | 1985 | Pietro Persico | DC | Sindaco | |
| 1985 | 1990 | Gioachino Mutti | DC | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Mario Birolini | DC | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Luigina Balini | lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 11 giugno 2004 | Alessandro Cortesi | centrosinistra | Sindaco | |
| 12 giugno 2004 | 6 giugno 2009 | Domenico Piazzini | centrosinistra | Sindaco | |
| 7 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Matteo Parsani | centrodestra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | in carica | Natalina Valoti | lista civica | Sindaco | |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwzgmwzwmw0aBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw0qdemo.istat.it, mw0gISTAT.
cite-note-21. mw1gmw1wmw2aComune di Pradalunga - Statuto (mw2qmw2gPDF), su mw2wincomune.interno.it.
cite-note-divamm-sismica-32. mw3wmw4amw4qClassificazione sismica (mw4gmw4wXLS), su mw5arischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mw6amw6qmw6gTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw6wmw7aPDF), in mw7qciterefmw7gLeggemw7w mw8a26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw8qAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw8g 151. mw8wURL consultato il 25 aprile 2012 mw9a(archiviato dall'mw9qurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di mw-qCarmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), mw-gmw-wDizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, mw-aISBNmw-q 88-87353-12-3.
cite-note-66. mwaqiAA. VV., mwaqmmwaqqDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwaqu 516, mwaqyISBNmwaqc 88-11-30500-4.
cite-note-77. mwaqwmwaq0mwaq4Pradalunga, su mwaq8Stemmi dei comuni bergamaschi. mwaraURL consultato il 3 marzo 2023.
cite-note-88. Dati tratti da: mwarqmwarumwarymwarcmwargPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwarkmwaroPDF), su mwarsebiblio.istat.it, mwarwISTAT. mwar0mwar4mwar8mwasaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaseesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. mwasymwascmwasgBilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, su mwaskdemo.istat.it, ISTAT. mwasoURL consultato il 20 agosto 2013 mwass(mwaswarchiviato il 22 giugno 2013).

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comunepradalunga.it.
• citerefsapere-itPradalunga, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliPradalunga, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.